Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong-un si incontreranno per la prima volta tutti insieme a Pechino il 3 settembre 2025, in piazza Tian'anmen, per celebrare l'ottantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale. La Cina definisce la ricorrenza come la «vittoria nella Guerra di resistenza contro l'aggressione giapponese», trasformando l'evento in un potente messaggio politico e strategico destinato a sfidare l'influenza occidentale.
La presenza del leader nordcoreano rappresenta la vera novità dell'evento. Come riporta Il Fatto Quotidiano, si tratta del primo viaggio all'estero di Kim Jong-un dal settembre 2023, quando visitò la Russia, e della prima visita in Cina dal gennaio 2019. Xi ha scelto di avvicinare Pyongyang per evitare che finisca troppo sotto l'influenza esclusiva russa dopo l'accordo di mutua difesa siglato a giugno 2024 e il coinvolgimento diretto della Corea del Nord nella guerra in Ucraina.
Partecipanti internazionali
Alla parata parteciperanno 26 capi di Stato e di governo stranieri, ma i grandi leader occidentali hanno disertato l'evento. Secondo AGI, dall'Unione Europea arriverà solo il primo ministro slovacco Robert Fico, mentre dalla Serbia partecipa il presidente Aleksandar Vučić. Più nutrita la presenza asiatica, con l'indonesiano Prabowo Subianto e il malese Anwar Ibrahim.
Il generale golpista birmano Min Aung Hlaing riceverà con questa visita un'inedita legittimazione internazionale. Come riporta Sky TG24, molti ambasciatori europei a Pechino hanno già deciso di evitare la cerimonia, preoccupati dal forte messaggio anti-giapponese e dalla presenza contemporanea di Putin e Kim. Il governo giapponese ha fatto pressioni diplomatiche su diversi Paesi asiatici ed europei affinché evitino di partecipare.
Dimostrazione militare
L'elemento centrale della giornata sarà la dimostrazione militare che durerà 70 minuti con oltre 10.000 soldati. Alla presenza di Xi, Putin e Kim sfileranno nuove armi strategiche terrestri, marittime, aeree e ipersoniche progettate per rafforzare la deterrenza cinese. Come riporta La Stampa, tra i sistemi più attesi figurano un nuovo gruppo di missili antinave progettati per affondare unità statunitensi nel Pacifico e il drone stealth FH-97, primo velivolo cinese senza pilota pronto al combattimento.
Dovrebbero sfilare anche nuovi vettori capaci di superare le difese missilistiche americane e sistemi balistici mobili su strada, arma ideale per garantire un secondo colpo in caso di conflitto nucleare. La Cina sta sviluppando una nuova generazione di missili balistici intercontinentali mobili e avanzati, concepiti per garantire la sopravvivenza della forza di deterrenza nucleare in caso di attacco preventivo.
Messaggio strategico
La parata non sarà solo una rievocazione storica, ma una vera e propria vetrina di potenza militare destinata a impressionare tanto i rivali quanto gli alleati. Secondo l'esperta Gabriela Bernal citata da AGI, Xi dimostra a Trump di avere l'attenzione e l'amicizia di Putin e Kim, rafforzando la propria posizione strategica. La Cina rivendicherà il proprio ruolo nella guerra contro il fascismo e l'imperialismo giapponese, ribadendo anche le proprie pretese presenti e future.
Pechino ha ripetuto più volte che uno dei pilastri dell'ordine del secondo dopoguerra è rappresentato dalla «restituzione» di Taiwan alla Cina. L'evento dimostra come la Cina intenda presentarsi come erede legittima della vittoria antifascista e come potenza militare moderna pronta a difendere i propri interessi nel Pacifico.
Fonti utilizzate: "AGI", "La Stampa", "Sky TG24", "Il Fatto Quotidiano"
Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.